02/08/2011

Brutto persona....

Devo proprio essere una brutta persona!

23/05/2011

Gelato al cioccolato....

Ieri sera mi andava un po di gelato, non di quello al cioccolato dolce un po salato, che il nostro Pupo canta nelle sue favelle, ma solo di un buon sano gelato. Allorchè presa la strada della vetrina del gelataio, scruto e mi sovviene che la gente comune abbina i gelati in basi ai gusti non propri, ma quelli che si accostano di più ovvero gelato alla crema con gelato alla crema, frutta con frutta... E che tristezza! Ma che Tristezza!!!! Invece la buona signora del gelato mi chiede che gusti voglio. Indugio. Penso anch'io di abbinare il gusto con il giusto ma poi il mio istinto è più forte di me, è più forte del mio inconscio che mi dice di guardare le ricette di Vissani, di cercare, nei famosi cassetti della memoria, notizie di gelati salva "ciccia", magari lo yogurt, magari solo gelato. Ma la mia mente inconscia ma sottrae da qualsiasi calcolo ed ecco le parole magiche: gelato alla fragola e gelato al cioccolato! Non c'è abbinamento migliore. No! Quel gusto buono di fragola contrasta da Dio quel dolciastro gusto della cioccolata... Ma che bontà, ma che bontà, e solo io so che cos'è questa robina qua! mmmmmmm e se poi ci acciungiamo una bella porzione di panna montata, bhe, avrebbe resuscitato anche un depresso cronico! Per cui ad ognuno il suo gusto, ad ognuno la sua fragola con cioccolato, ad ognuno il suo palato che gode del sapore del gelato!

Buon appetito

Delirio puro

M.Z.

15/09/2008

Periodaccio e Myspace

Periodaccio dovuto a mille cose, a mille casini e a mille lavori. Chi mi conosce sa che in questo periodo, dato l'inizio delle scuole, sono più di là che di qua. Ma poi sono solo poche settimane e si riinizia il solito tran tran e così avrò più tempe e soprattutto più voglia di scrivere all'interno del mio blog. Nel frattempo vi lascio il mio indirizzo myspace www.myspace.com/fuorissimo77  che spero prossimamente di riempire con qualche fotina di qualche sposino e qualche sposina... Vabbè non fate caso alla mia foto da mafioso e l'altra foto in cui sembro, anzi sono, un cesso... A presto. Delirio puro.
Matteo

02/09/2008

Poesia 2... penso

Ed ancora una volta, spero l’ultima, il passato ritorna inesorabile a solcare il cammino della mia vita. Domenica sera durante una simpatica cena la mia carissima cugina, che ringrazio fin da subito, mi ha ridato un foglio con delle poesie da me scritte 12 anni fa. E come 12 anni fa la storia si ripete. Ora devo puntualizzare che nel mio momento creativo le poesie le ho scritte in inglese. Bha! Non so se ero più pazzo allora o adesso.
Matteo

1.
I believe in god
I believe in heaven
If really exists an eden
I would like that you was the rose of th eden
The Queen of the rose
If really exist someone overthere
Make that this rose grow up
Don’t leave someone cut it
Make that it loves someone
Make that it loves who can loves it
And please
If you really exists, God
Please make that its love come to me
And so, God
I will still believe in you

2.
Yesterday i found the love
Today i don’t know
Tomorrow maybe i will love

3.
What’s happen to me
I don’t know what i feel
I have a lot of friends
But no one under stand
Maybe because i know you
I saw your eyes
I heard your voice
But you don’t know me
Don’t know my thinks
Don’t know my lips
Maybe you don’t love me
 
Dimenticavo: delirio puro!

30/08/2008

Fanculizzatevi

Se siete stanchi come me di dover mandare la gente a quel paese, non sporcatevi più di tante le mani, usate una sola parola: FANCULIZZATEVI! Mi sa che funziona molto di più di qualsiasi altra parola e che non vi fa rodere tanto il fegato.
Matteo

23/07/2008

Essere Arsenio Lupin

In questi ultimi giorni ho la fortuna di poter guardare, sebbene uno stato catatonico comatoso post prandiale, il leggendario nonché mitico Arsenio Lupin Terzo. Con i suoi inseparabili amici Ghemon e Gighen è sempre alla ricerca del colpo impossibile che poi alla fine non sempre va a buon fine grazie anche all’intervento del buon Zazzà e della adorata Fugiko! Ma penso che questo, per chi ha la mia età, sia assodato. Ma la cosa che vorrei è quella, un giorno, di poter essere come Lupin. Non parlo dell’aspetto criminale quanto delle avventure pazzesche che in ogni puntata il nostro eroe affronta con il sorriso tra le labbra, con battute sempre pronte e con un arma segreta nascosta sotto i pantaloni, nel tacco delle scarpe, piuttosto che nella giacca che contiene un sacco di bambole gonfiabili a lui somiglianti. E poi la cosa bella che ho sempre trovato assurda è che il nostro Lupin sembra essere povere come nessuno mai. Avete mai notato che alla fine della puntata o l’oggetto da lui rubato o si rompe, o lo ruba Fugiko, oppure il vecchio Zazzà riesce sempre a sventare all’ultimo le rapine. Ecco io vorrei essere così: sfidare la sorte, sfidare l’ignoto, correre il rischio sempre con il sorriso sulle labbra, avere l’arma segreta sempre a portata di mano ed avere compagni e amici fedeli che ti sono sempre accanto e che ti danno sempre e incondizionatamente una mano.
Evviva Lupin! Evviva il mio delirio!
Matteo

17/07/2008

Non posso dimenticare...

… il mio primo amore: Anna!
… i primi giorni di scuola: che emozione!
… il primo bagno di mezzanotte: brrr che freddo!
… la mia prima alba in spiaggia: brrr che freddo!
… il primo giro in macchina con gli amici: quanti “freni-a-mano”!
… la prima volta che mio nipote mi ha chiamato: “Tao”!
… il mio primo bacio! (con la lingua….)
… la prima volta del motorino senza casco: occhio che non mi spettino !
… il mio primo sms: 2002 verso Vodafone!
… il mio primo computer: Commodore 64!
… il primo giorno in palestra: che dura ragazzi!
… il primo giorno di lavoro: che dura ragazzi, ma il 10 si gode!
… il cartone animato più amato: Ken il guerriero!
… la mia prima canzone d’amore: “Seven seconds”!
… la mia prima audiocassetta: Celentano!
… il mio primo cd: “Breathe”di Midge Ure!
… il mio primo concerto: Timoria!
… gli occhi di mia nonna: azzurrissimi!
… il mio primo gol: Golaso!
… la mia prima frattura: maledetto Snowboard!
… il mio primo caffè: dolcissimo!
… il mio primo incedente in macchina: che botto!
… la mia prima lettera d’amore: scusa Silvia!
… il primo litigio con un vero amico: che tristezza!
… l’ultima incazzatura con un amico: che tristezza!
… il primo volo in aereo: figo!!!
… la prima volta in discoteca: che casino!
…  e tanti altri ancora da poter riempire pagine e pagine di blog.
Matteo

16/07/2008

She's like the wind...

Una delle mie canzoni preferite!!!

Matteo

She's like the wind through my tree
She rides the night next to me
She leads me through moonlight
Only to burn me with the sun
She's taken my heart
But she doesn't know what she's done

Feel her breath on my face
Her body close to me
Can't look in her eyes
She's out of my league
Just a fool to believe
I have anything she needs
She's like the wind

I look in the mirror and all I see
Is a young old man with only a dream
Am I just fooling myself
That she'll stop the pain
Living without her
I'd go insane

Feel her breath on my face
Her body close to me
Can't look in her eyes
She's out of my league
Just a fool to believe
I have anything she needs
She's like the wind

Feel your breath on my face
Your body close to me
Can't look in your eyes
You're out of my league
Just a fool to believe
(Just a fool to believe)
She's like the wind
(Just a fool to believe)
Just a fool to believe
(She's like the wind)
Just a fool to believe
(Just a fool to believe)
She's like the wind
(Just a fool to believe)
Just a fool to believe
She's like the wind

(Just a fool...)
(She's like the wind)
(She's like the wind)
(Just a fool...)
(She's like the wind)
(Just a fool...)

13/07/2008

L'ultima scena

Eccomi giunto all’ultimo spettacolo. Eccomi giunto all’ultima replica. Eccomi qui, come un attore di teatro che arriva al suo ultimo capolavoro e che decide, dopo anni, di scendere da quel palcoscenico per non recitare più un ruolo che ormai non sentiva più suo. Anch’io straccio  il mio ultimo copione pregno di sciocchezze, di frasi non mie, di cose che hanno ferito le persone e che hanno ferito anche me. Getto al vento i fogli bianchi schizzati dall’inchiostro nero che riporta sillabe e parole che hanno fatto divertire a volte e a volte piangere. Scendo le scale e mi lascio dietro la polvere dei vestiti di scena oramai consunti. Mi tolgo la maschera da giullare e il trucco pesante di notti insonni a pensare e a ricordare le parole che il giorno dopo avrei dovuto e voluto recitare. Mi lascio alle spalle gli applausi di chi mi ha apprezzato e i fischi di chi non era d’accordo con il mio modo di recitare. Torno nel mio camerino, con la mia roba faccio un fagotto ed esco di scena. Apro la porta di quel teatro chiamato vita e scendo in strada dove non ci sono copioni, dove l’improvvisazione fa da maestra e lascio tutti con un pugno di mosche senza dire chi sarò, cosa farò, dove andrò. Spero solo di non dover ritornare in un nuovo teatro, con chi recita con un copione e che mi faccia rimpiangere di essermene andato, così, su due piedi.
Matteo

04/07/2008

Ridatemi il mio Star-Tac...

A pochi giorni dal lancio del fantasmagorico cellulare dell’Apple, l’I-Phone, che promette di rivoluzionare il mondo della telefonia portatile con i suoi programmi, con il GPS integrato che utilizza Google Maps, con le e-mail, con l’I-Pod integrato e ci manca che mi faccia anche una pasta al pomodoro quando ne ho voglia, ridatemi il mio Star-Tac. Lo rivoglio! Lo amo! Lo adoro! E’ stato il mio primo cellulare! Quello che faceva figo quando l’avevi; che quando rispondevi dovevi alzare l’antennina perché la ricezione migliorasse; che quando dovevi inviare un messaggio dovevi ricordarti a memoria il numero di cellulare della persona a cui inviavi l’sms; quello che dopo un bel po che lo usavi era inevitabile l’uscita della scritta “Inserire Sim Card”. Bellissimo! Ho avuto in seguito cellulari di Nokia, Siemens, Sony-Ericsson, Motorola ancora ma mai come il mio Star-Tac. E poi non c’erano tutte queste fotocamere incorporate, ne mega pixel da contare: tutto era nella tua mente, lì e quello era l’unico modo per ricordarsi di faccia e di momenti che erano bellissimi. Ridatemelo!!!!!!!!!!
Matteo

30/06/2008

I miei occhi...

Se un giorno potessero darti una bacchetta magica per poter cambiare il mio aspetto, per poter cambiare i miei lineamenti, per cambiare ciò che la mia faccia, ti prego fallo. Cambia il mio naso, ridicolo perché piccolo, perché con quell’angolo solo te riuscivi a dire che erano 45 gradi perfetti. Cambia le mie orecchie, troppo grandi per il mio piccolo viso con quei lobi che pendono come piccole mele da un albero, che solo te mi stuzzicavi fino a farmi perdere la testa. Cambia il mio mento, piccolo e poco pronunciato che dicevi sempre essere il culo di un babbuino. Cambia la mia fronte, forse troppo alta per te? Cambia pure tutto ciò che vuoi. Prendi e disegna i pezzi migliori dei tuoi attori preferiti: crea in me un Frankenstein di Brad Pitt, di Tom Cruise, di Keanu Reeves. Fai del mio viso e del mio corpo ciò che vuoi. Ma ti prego, anzi spero che tu ne prenda atto, non cambiare i miei occhi. Con quegli occhi ti ho detto quanto ti amavo; con quegli occhi ho capito che tu mi amavi. Spero che tu non riesca a cancellare i miei occhi o ciò che abbiamo costruito, ciò che è stato di noi, svanirà dietro a pezzi di gomma. Spero tu non voglia cancellare il momento in cui i miei occhi si sono spenti al tuo addio. Spero invece che tu riesca a rifar brillare quegli occhi a cui tanto manchi. Spero.
Matteo

P.S. Ogni riferimento a persone, a parte me, è casuale. Forse!

25/06/2008

La mia missione...

In questa epoca dove il new age impera e che la costante è la ricerca della propria “missione” nella vita, forse io ho trovato la mia. Non so se sia solo una mera illusione o se sia solo frutto della mia fantasia, che tra le altre cose ritengo essere enorme. Non so se definirla solo una mia volontà o la voglia che questa mia “mission” (come amano le aziende moderne definire il loro obiettivo) sia concreta e reale. Ciò che mi piace e che amo fare è far ridere le persone, donare loro un sorriso e farle stare a proprio agio. A molti sembrerà la pubblicità della Global Relax, ma a me sembra un’ambizione non di poco conto. Perché parlo di questo? Per il semplice motivo che ho constatato come con semplicità io riesca a trasmettere un sorriso a persone che possono anche non conoscere. Porto l’esempio di una persona in difficoltà che ha potuto sorridere ad una mia battuta, ovvero alle mille cazzate che ogni giorno sparo: vorrei ricordare che per dire una cazzata ci vogliono circa 2 secondi e l’intera giornata è composta da 86400 secondi! Il numero per cui può essere elevatissimo! Ma non solo! Cerco anche di far sentire le persone a loro agio e questo è qualcosa che effettivamente e modestamente non posso spiegare ma lascio agli altri il giudizio! Certo non sono un Re Mida: non trasformo in oro tutto ciò che tocco. Anzi! Molto spesso devo essere io trascinato nella risata perché risulto musone! Ma poi mi scateno e il limite si sposta più in là! Spero di riuscirci anche se so che non sarà semplice.
Matteo